
Antonella Franceschelli
TECNOLOGIE IN DERMATOLOGIA_WIQO
Un trattamento ad hoc per ritardare l’invecchiamento cutaneo e mantenersi giovani senza alterare i lineamenti originali
L’esposizione solare, lo smog, le polveri sottili, hanno il potere di depositarsi sulla pelle accelerando il processo di invecchiamento tecnicamente definito photoaging. Ma non solo, è necessario non dimenticare l’invecchiamento cutaneo naturale che si manifesta con la presenza di rughe, macchie e rilassamento della cute che noi medici chiamiamo cronoaging. Da tale evoluzione nessuno è escluso, anche le under 35 che, passando parecchie ore davanti a schermi luminosi di pc e smartphone si trovano a dover fare i conti con le prime rughe e il colorito spento. Anche loro possono portarsi avanti con un protocollo specifico per mantenere la pelle del viso tonica, idratata e luminosa.
I rimedi efficaci sono, oltre adottare uno stile di vita sano, non sempre, purtroppo, possibile, aumentare l’azione detossinante attraverso un protocollo specifico di biorivitalizzazione endogena ed esogena al fine di potenziare la produzione di collagene per attaccare drasticamente lo stress ossidativo, e contrastare il proliferare dei radicali liberi per mantenere più a lungo la pelle in salute.
Trattamento di biostimolazione combinata
La metodica prevede l’utilizzo combinato di un medical device chimico (PRX-T33, WiQo) con iniezioni nel derma di sostanze biocompatibili e riassorbili per svegliare i fibroblasti a produrre più collagene e aumentare l’idratazione con l’introduzione di acido ialuronico non crosslinkato, associato a sostanze necessarie a migliorare la qualità e la salute della pelle.
Il PRX-T33 è un gel costituito da acido tricloracetico al 33% modulato con H2O2 in combinazione con acido cogico al 5%. Si tratta di un valido alleato nel migliorare gli inestetismi causati dal photoaging, come schiarire le macchie scure e ridurre le porosità e quindi l’incarnato appare subito più uniforme; ripristinare l’elasticità alla pelle, grazie alla combinazione degli acidi e la loro concentrazione che svolgono un’azione di stimolo sulla produzione di collagene endogeno; illuminare la pelle, in quanto gli acidi esercitano anche un’azione di “pulizia”, senza provocare alcun effetto irritativo; ridare tonicità, per l’azione di turnover cutaneo. Un ulteriore pregio è quello di non creare downtime e quindi molto apprezzato dalle pazienti.
Il prodotto va utilizzato seguendo una specifica procedura che prevede: la pulizia della pelle con un apposito detergente, poi l’applicazione di una piccola dose di sostanza su una parte circoscritta dell’area da trattare, da massaggiare con una apposita spatola o manualmente con tecnica specifica, avendo cura di mantenere sempre la zona lubrificata con il prodotto. Questo procedimento consente di trattare in modo uniforme zona per zona tutto il viso. È possibile ripetere l’applicazione fino a ottenere l’effetto desiderato. Il gel rimasto viene risciacquato con acqua. Al termine applico una specifica crema nutriente e idratante viso WiQo per pelli secche al fine di ripristinare il film idrolipidico, prevenire la secchezza e lenire l’eventuale arrossamento momentaneo. Come terapia domiciliare, tra una seduta e l’altra suggerisco un protocollo cosmetico studiato ad hoc, che prevede le creme del box PRX Therapy (crema nutriente idratante viso e fluido levigante viso) utili a potenziare l’effetto della terapia e limitarne gli effetti collaterali. Consiglio un ciclo di cinque sedute una ogni 7-15 giorni.
In abbinamento al PRX-T33 a sedute alterne, esempio nella prima, terza e quinta, prevedo delle iniezioni nel derma di sostanze biocompatibili e riassorbibili utili ad amplificare i risultati che il PRX-T33 svolge e cioè contrastare lo stress ossidativo, aumentare l’idratazione, la luminosità ed elasticità alla pelle e cancellare i segni del tempo che passa. Le formulazioni che prediligo racchiudono, in una unica fiala, tutte le sostanze che stimolano la produzione di nuove fibre collagene e contribuiscono al rimodellamento dei tessuti quali: vitamine, aminoacidi, minerali, antiossidanti e la giusta dose di acido ialuronico per le sue svariate proprietà: richiama acqua in superficie e sia in profondità, e quindi intensifica l’idratazione.
Ritengo utile ripetere questo protocollo due volte l’anno, soprattutto in primavera e post vacanze estive perché a seguito dell’esposizione solare si attivano le metalloproteinasi, enzimi la cui funzione principale è la degradazione delle proteine della matrice extracellulare, tra cui il collagene, che serve a mantenere elastica la pelle.
Proprio per questo motivo la “biostimolazione combinata” è un trattamento completo, efficace, non invasivo molto ben accettato e apprezzato dalle pazienti di età diversa, anche tra le più giovani visto come “prevenzione” aiutando a preservare la pelle senza la necessità di interventi invasivi.
Antonella Franceschelli
Medico chirurgo, Specialista in Medicina Interna
Dottore di ricerca in Nutrizione Clinica e Preventiva
Member of the Specialist Certification of Obesity Professional Education
Diplomata in Medicina Estetica Sime
Direttrice Master in Medicina Estetica del Viso, Teoria e Pratica Innovativa,
Università Internazionale Medica Unicamillus
A cura di Graziella Capra








