
Claudio Plebani
I nuovi modelli di consenso informato messi a punto da Agorà sono specifici per ogni tipologia di trattamento estetico. L’obiettivo è quello di garantire maggiore trasparenza, rafforzare il rapporto medico-paziente e ridurre incomprensioni o contenziosi legali
Nel campo della medicina estetica, la trasparenza informativa è fondamentale per tutelare sia il medico sia il paziente. Per questo Agorà – Società Italiana di Medicina Estetica – ha messo a punto nuovi moduli di consenso informato distinti per tipologia di trattamento (tra cui filler, tossina botulinica, needling, carbossiterapia, ialuronidasi, rivitalizzazione). Si tratta di documenti specifici pensati per ogni procedura, frutto di un importante lavoro di squadra condotto dai team di Agorà con la partecipazione attiva dei membri del Comitato Esecutivo.
«La legge 219/2017 e il Codice di Deontologia Medica richiedono che il paziente sia informato in modo completo e comprensibile: in ambito estetico, dove gli interventi non sono strettamente necessari per la salute, questo dovere informativo è ancor più stringente – spiega Claudio Plebani, segretario generale e responsabile ufficio legale Agorà –. Non rispettare le regole sul consenso espone infatti il medico estetico a responsabilità civili, penali e disciplinari, compromettendo il rapporto di fiducia con il paziente oltre che la propria integrità professionale. Al contrario, garantire trasparenza e rispettare la libertà decisionale del paziente rafforza la fiducia nel rapporto medico-paziente e riduce incomprensioni o contenziosi legali. In sostanza, avere moduli separati per filler, botulino e altre procedure protegge legalmente il medico, perché documenta in modo circostanziato l’avvenuta informazione e il consenso per ciascun atto sanitario».
Trasparenza e tutela medico-legale potenziate
La giurisprudenza recente ha ribadito che nei trattamenti a fine estetico la somministrazione di informazioni complete e mirate sui rischi e le conseguenze “assume connotati peculiari e ben più stringenti” rispetto a quella dovuta per interventi sanitari necessari. Ogni procedura presenta rischi, benefici e alternative differenti, per cui è essenziale che il materiale informativo sia personalizzato. I nuovi moduli di Agorà vanno proprio in questa direzione: ciascuno è dedicato a una tipologia di trattamento e include descrizioni dettagliate sulle specifiche tecniche impiegate, sui prodotti utilizzati (ad esempio, tipo di filler o concentrazione di tossina), sulla durata prevista degli effetti, sulle indicazioni e controindicazioni peculiari, nonché sugli eventuali effetti collaterali comuni e rari.
«La sicurezza si fonda anche sulla comunicazione efficace con il paziente. La normativa sul Consenso Informato stabilisce che la relazione terapeutica tra medico e paziente deve basarsi su un consenso informato che armonizzi l’autonomia decisionale del paziente con la competenza professionale, l’autonomia e la responsabilità del medico. La legge sottolinea un principio fondamentale: “Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura”. Il consenso informato non rappresenta, quindi, un mero adempimento burocratico, ma costituisce parte integrante della prestazione sanitaria e ne rappresenta il presupposto di legittimità» afferma Plebani.
«È dovere del medico – continua Plebani – comunicare con il paziente, fornendogli informazioni complete su tutti gli aspetti della terapia proposta, risultato di un’accurata valutazione clinica, per consentirgli di esprimere una scelta consapevole, libera e giuridicamente valida. Il consenso informato è pertanto un dialogo medico-paziente che permette uno scambio bidirezionale di informazioni: il medico riceve tutte le informazioni circa lo stato di salute del paziente al fine di valutarne eventuali controindicazioni e modulare la terapia medica, il paziente riceve le informazioni sulla terapia proposta, favorendo così un’esecuzione in sicurezza del trattamento. Per supportare i propri associati in questo processo, Agorà ha elaborato modelli di consenso informato aggiornati secondo le più recenti evidenze scientifiche».
Tracciabilità e documentazione accurata
Un ulteriore beneficio dei consensi separati è la migliore tracciabilità. In caso di controlli o controversie, disporre di un consenso mirato e dettagliato per ciascun trattamento facilita l’analisi dei fatti: non c’è il rischio di confondere le informazioni relative, ad esempio, a un filler con quelle di un peeling o di un trattamento laser, perché ciascuna è su un modulo distinto.
«Oltre a tutelare i medici, i consensi informati su misura portano notevoli benefici ai pazienti – conclude Plebani –. Questa chiarezza informativa permette loro di prendere decisioni realmente libere e informate, e di avere aspettative più realistiche sul risultato, oltre ad alimentare la fiducia verso il medico».
Raimonda Boriani








