
Carlo Gasperoni
La tecnica di conservative neck rejuvenation, operando su un piano di dissezione sottocutaneo, permette di preservare i piani muscolari e di ridurre il rischio di lesioni nervose. Il risultato è un ringiovanimento conservativo e naturale del collo e del volto
Una lamentela comune dei pazienti che si presentano per una valutazione cosmetica del viso è l’aspetto dell’invecchiamento del collo. In particolare, le linee verticali visibili ai bordi mediali dei muscoli platismatici – conosciute come bande platismali -, l’accumulo di grasso nella zona submentale e l’abbassamento dell’angolo cervicale sono frequentemente riferiti come problema da questi pazienti. Nel campo del ringiovanimento del viso, tra gli argomenti più discussi c’è il ritorno a tecniche meno invasive. Nel lifting cervico-facciale, l’esclusione di tecniche di sezione del platisma, riduzione della ridondanza e redraping (plicature) hanno dimostrato di avere una maggiore efficacia. La Conservative Neck Rejuvenation (CNR) è la tecnica di plicatura recentemente pubblicata dal professor Carlo Gasperoni, chirurgo plastico, sulla rivista Facial Plastic Surgery. Si tratta di una tecnica che permette di preservare i piani muscolari e favorire un ringiovanimento conservativo e naturale del collo e del volto. Utilizzata con efficacia nei casi secondari a causa di un maggiore aumento del rischio di lesioni nervose dovute a possibili danni anatomici causati da operazioni precedenti, in questa tecnica, il piano di dissezione è solo sottocutaneo e pertanto si riduce il rischio di lesioni nervose.
Professor Gasperoni, da dove deriva la Conservative Neck Rejuvenation?
Nell’evoluzione del lifting cervicale sono stati di fondamentale importanza gli studi anatomici sullo SMAS (Superficial muscular aponeurotic system) di cui fa parte il muscolo platisma. Gli interventi di lifting cervico-facciale possono avere diversi gradi di profondità degli scollamenti (superficiali, profondi a livello muscolare e periostei): i lifting sottoperiostei sono al giorno d’oggi poco usati, anche se avevano una loro efficacia specie nella parte alta del viso, cioè fronte e zigomi, e sono stati soppiantati dai lifting sopraperiostei che, spostando verso l’alto i tessuti ptosici, riposizionano così i volumi dislocati per la forza di gravità.
Oggi il lifting può essere definito volumetrico perché riposiziona i volumi. Il muscolo platisma riposizionato o plicato evita il tensionamento cutaneo, come accadeva nei lifting in cui si asportava solo l’eccesso cutaneo, e l’aspetto del volto risulta così naturale. Oggi infatti, l’effetto tirato dovuto al tensionamento della pelle, non solo non è più ritenuto un risultato soddisfacente dal paziente, ma sappiamo anche che la pelle non dovrebbe essere tirata in alcun modo.
Quali sono le tecniche di ringiovanimento cervico-facciale oggi più praticate?
La lassità cutanea è affrontabile con una procedura di lifting del collo, ma se la pelle appare rugosa in assenza di ridondanza significativa, il resurfacing laser CO2 frazionato può essere una modalità di trattamento più appropriata. Allo stesso modo, se le lievi bande platismali sono il problema, l’onabotulinumtoxin, o il suo equivalente, per lato può correggere il problema; tuttavia, se le bande platismali verticali e la ridondanza della pelle sono presenti insieme, può essere indicata una platismoplastica.
La liposuzione submentale può essere eseguita per l’eccesso di adiposità da sola o in combinazione con la ritidectomia; la crioterapia, l’ablazione a radiofrequenza e le iniezioni di acido desossicolico possono anche essere utilizzate dai medici estetici per ridurre il grasso submentale, in genere come procedure indipendenti. Spesso, queste procedure possono essere combinate con altri interventi, come il lifting del viso e la blefaroplastica, o le iniezioni di filler dermici al fine di massimizzare i risultati e la soddisfazione dei pazienti.
Come vengono effettuate le plicature?
Le plicature si effettuano ripiegando il muscolo verso l’alto in modo che il muscolo si accorci contro gravità. Mentre il cedimento del muscolo, nelle altre tecniche di lifting cervico-facciale diventa un punto di debolezza dal momento che il risultato è affidato alla consistenza del muscolo, con la plicatura che si esegue con la tecnica Conservative Neck Rejuvenation (CNR) si crea una linea di tenuta lungo l’angolo cervico-facciale, diventando così un punto di forza per un risultato duraturo e naturale.
Quali sono i vantaggi della tecnica CNR?
Rispetto alle altre tecniche che prevedono lo scollamento della struttura muscolare scoprendo la zona più profonda in cui scorre il nervo facciale, responsabile della mimica del volto, la plicatura agisce sul livello superficiale del muscolo. In casi secondari, l’individuazione del piano profondo potrebbe non essere agevole e lo scollamento potrebbe provocare la lesione di questi nervi dal momento che non si trovano su un piano ben chiaro e definito. In questi casi, la plicatura del muscolo platisma che permette di “ripiegare” verso l’alto la superficie esterna del muscolo, oltre a creare una linea di tenuta lungo l’angolo cervico-facciale, che evita il cedimento muscolare, riduce anche i rischi di danneggiare le strutture critiche del collo situate in profondità, più soggette a lesioni durante le altre tecniche di ritidectomia cervicale.
Quali sono le valutazioni da fare prima dell’intervento?
La determinazione della modalità di trattamento appropriata al problema del paziente dipenderà dalla salute generale del paziente, dall’anatomia sottostante e dalla qualità delle strutture, oltre che dall’esperienza del chirurgo e dalle preferenze e dagli obiettivi del paziente. La tecnica di Conservative Neck Rejuvenation si adatta nei casi di chirurgia primaria di lifting, anche per le persone magre con muscolatura molto sottile, ma non è indicata nelle persone che hanno un platisma molto spesso, perché può provocare irregolarità visibili date dalle plicature; e nei casi di esiti di chirurgia primaria, perché riduce i rischi di lesioni delle strutture profonde del collo. Anche la valutazione della qualità della pelle è importante, dal momento che la pelle del collo è più sottile e meno resistente all’azione delle procedure di resurfacing.
Liana Zorzi
Bibliografia
Gasperoni C, Gasperoni P, Pino V. Conservative Neck Rejuvenation. Facial Plast Surg. 2021 Jun;37(3):400-406.









