
Francesco Romeo
L’impianto di filler a base di acido ialuronico nel piano dermico rappresenta una tecnica versatile per armonizzare il profilo e la forma del naso e si propone come un’alternativa semplificata e meno rischiosa rispetto al deep traditional rhinofiller
Il rimodellamento nasale con filler rappresenta, in maniera inconfutabile, una risorsa importantissima per poter risolvere difetti estetici nell’ottica di armonizzare il profilo nasale. Negli anni si è sempre di più consolidata la metodica a tutti nota come “traditional deep rhinofiller” descritta da più autori italiani e stranieri con varianti di tecnica più o meno significative, ma tutte accomunate sostanzialmente da principi ben precisi: impianto sul piano sovraperiosteo/cartilagineo, rispetto della linea mediana e, negli ultimi tempi, studio della vascolarizzazione arterovenosa con ecografia ed ecodoppler, per cercare di evitare complicanze vascolari locali e/o a distanza.
A fronte di progressi di tecnica ben standardizzati, la scelta fra ago e microcannula, l’individuazione di materiali meglio performanti, le problematiche, talvolta veramente gravi, restano sostanzialmente sempre le stesse e si basano proprio sul rischio vascolare. Quest’ultimo rappresenta un vero e proprio incubo per il medico e per il paziente, con due importanti varianti: la complicanza arteriosa e la complicanza venosa. La complicanza arteriosa è la più grave e può manifestarsi a livello locale, dalla breve sofferenza ischemica alla grave sofferenza necrotica più o meno estesa e, a distanza, con l’embolizzazione, fino alla amaurosi totale improvvisa.
Alla luce di queste considerazioni, non certo da poco, ho cercato di focalizzare l’attenzione su una tecnica valida, sicura e fruibile che garantisse risultati altamente soddisfacenti, scevra da rischi e basata su principi di semplificazione, in pratica una vera e propria alternativa al “deep traditional rhinofiller”, una tecnica da acquisire bene così da affrontare serenamente il rimodellamento nasale senza temere problematiche di alcun genere. Partendo da queste premesse, più di dieci anni fa ho pensato, studiato, standardizzato e divulgato il MesoRhinoFiller. Si tratta di una tecnica per il rimodellamento nasale che utilizza come filler l’acido ialuronico e che parte appunto dal presupposto di sicurezza, efficacia e semplificazione. Il punto cruciale del MesoRhinoFiller, ed elemento cardine che lo distingue da tutte le altre tecniche utilizzate per il rimodellamento nasale, è l’impianto di acido ialuronico nel derma medio (“mesos” dal greco antico, “medio”): ne deriva una tecnica che permette di eseguire, se correttamente condotta, il rimodellamento nasale nei casi primari, secondari a interventi chirurgici e secondari a traumatismi.
I quattro punti chiave del MesoRhinoFiller
Il MesoRhinoFiller non è solo una tecnica, ma anche un approccio basato sulla versatilità e sulla personalizzazione, caso per caso, essendo adattabile a ogni tipologia di situazione clinica. È veramente necessario acquisire bene la tecnica e la competenza per poterla condurre nel migliore dei modi nelle diverse situazioni. Lo studio dei quattro punti chiave da esaminare per comprendere l’opportunità di poter intervenire permette una serie di condizioni che rappresentano dei veri valori aggiunti rispetto alla forma tradizionale del “deep traditional rhinofiller”.
Lo studio dell’angolo naso-frontale ne permette la correzione senza creare l’orribile deformità tipica del “profilo greco” (caso clinco 4) e/o dello slargamento della radice nasale, vere e proprio stigmate della tecnica tradizionale.
L’approccio sul dorso nasale permette di correggere o migliorare in maniera precisa e opportuna il gibbo (caso clinico 1) o le deformità che caratterizzano la chirurgia rinologica estetica di un tempo, come per esempio le deformità a V capovolta o la superficializzazione delle strutture osteocartilaginee (caso clinico 3), o ancora le deformità della piramide nasale a forma di clessidra, tipiche dei boxer.
La correzione della punta nasale è un momento cruciale del miglioramento del profilo nasale e con il MesoRhinoFiller si può definirla in maniera agevole come se fosse scolpita (casi clinici 1, 2, 4), si può proiettare se larga, slargare se stretta, si possono correggere in sicurezza le asimmetrie, anche successive a veri disastri chirurgici di un tempo, si può intervenire sulle rime alari, stringere le aperture narinali.
Il miglioramento dell’angolo naso-labiale si pratica correggendo la retrazione columellare o l’atteggiamento prolassato delle ali nasali, tutto ciò senza avere, in tutta onestà, la pretesa di spingere la punta nasale dal basso.
Scelta del filler
La scelta del filler per il MesoRhinoFiller è altrettanto cruciale quanto la padronanza della tecnica dell’approccio. Sarà necessario che il filler sia prevalentemente elastico piuttosto che viscoso, talmente elastico da dare evidenza di risultato anche con piccolissime iniezioni puntiformi. La fibrosi indotta da un buon filler rende stabile e duraturo il risultato nel tempo, induce miglioramenti qualitativi e quantitativi nel derma, talvolta sottilissimo, nel post-chirurgia. Non c’è motivo né necessità di “bonifica” dell’acido ialuronico dal derma prima di un eventuale intervento primario o reintervento, anzi si guarda con benevolenza a un miglioramento di qualità e spessore del derma in caso di chirurgia secondaria, terziaria.
Conclusioni
Il MesoRhinoFiller è stato pubblicato due volte, con i dettagli di tecnica, sul Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery [1] e su Dermatologic Surgery [2] nell’articolo originale riguardante la P1S – Profiloplastica in one Session per la riarmonizzazione del profilo facciale in toto.
Concludo con la certezza che il MesoRhinoFiller debba essere ben acquisito da chi voglia procedere al rimodellamento nasale con criteri di assoluta sicurezza, efficacia, versatilità e lunga durata.
Per la formazione ottimale consiglio ormai da tempo i corsi ad personam teorico-pratici che tengo per i laureati in Medicina e Chirurgia, con già una buona esperienza lavorativa, trattandosi di corsi avanzati.
Francesco Romeo
Chirurgo plastico
mail@francescoromeo.it
Bibliografia
1. Romeo F. An Innovative Approach for Nasal Reshaping using Hyaluronic Acid Intradermal Injections. J Cutan Aesthet Surg. 2023;16(4):306-311.
2. Romeo F. Profiloplasty in One Session Versus Single Treatment Areas. Dermatol Surg. 2021;47(7):953-958.








