
Stefania Santini
È uno dei trattamenti più apprezzati, ma anche meno compresi, della medicina estetica. Fino a poco tempo fa supportato solo da esigua letteratura scientifica, ora sta evolvendo verso una maggiore sicurezza e scientificità
Erano gli anni Cinquanta quando il medico francese Michel Pistor, iniettando un anestetico locale, scoprì casualmente un tecnica terapeutica che avrebbe conosciuto ampio successo in medicina estetica: la mesoterapia. Da allora sono aumentate le applicazioni e la sicurezza di questa tecnica, anche se persistono fraintendimenti da parte non solo dei pazienti, ma anche dei medici. Fa chiarezza Stefania Santini, medico estetico, socia della Società italiana di mesoterapia (Sim) e consigliera della Società italiana di medicina estetica (Sime).
Dottoressa Santini, che cos’è la mesoterapia estetica?
La mesoterapia o intradermoterapia è una metodica terapeutica che prevede l’inoculazione intradermica di minime quantità di un principio attivo. La presenza di piccole dosi della sostanza iniettata nel derma sulla proiezione cutanea della parte lesa permette il prolungamento nel tempo dell’azione farmacocinetica, oltre a fornire uno stimolo tessutale locale dovuto al trauma stesso dell’azione dell’ago. Questa tecnica è considerata un atto medico e come tale necessita di un’adeguata preparazione: la scelta del farmaco deve avvenire dopo un’accurata visita medica, da cui ne uscirà una diagnosi precisa e quindi una terapia. Deve inoltre essere stilato un consenso informato scritto, uno dei momenti fondamentali del processo di cura: il paziente che comprende la malattia e accetta le terapie proposte diventa alleato del medico. È infine obbligatorio osservare le buone norme igieniche di asepsi nella pratica clinica.
Come mai su questa tecnica c’è ancora oggi così tanta confusione?
Sebbene sia ampiamente diffusa, la mesoterapia in passato era supportata solo da esigua letteratura scientifica che ne confermasse la validità, basata in massima parte su esperienze personali. Solo recentemente la Società italiana di mesoterapia (Sim) ha pubblicato un position paper che mette in luce il razionale tecnico-terapeutico della mesoterapia.
In cosa consistono le “Norme di buona pratica clinica in mesoterapia” della Società italiana di mesoterapia?
Sviluppato da una task force multispecialistica internazionale e pubblicato nel 2021, questo documento segna una svolta e rappresenta la base per le nuove raccomandazioni, garantendo che ogni aspetto sia analizzato, discusso e adattato ai moderni percorsi di cura. Queste norme di buona pratica clinica sono dedicate ai pionieri della tecnica, Michel Pistor, Carlo Alberto Bartoletti e Sergio Maggiori, e rispondono alla necessità di una medicina basata sulle evidenze scientifiche per offrire efficacia e sicurezza ai pazienti.
Qual è uno dei fraintendimenti principali sulla mesoterapia?
La mesoterapia non comporta la somministrazione simultanea di più farmaci, ma di uno per volta. Nel caso siano richiesti più farmaci, devono essere inseriti in siringhe separate e inoculati in punti diversi per evitare alterazioni nella formazione chimica: una precauzione cruciale per identificare il farmaco responsabile in caso di effetti collaterali.
Inoltre va specificato che la mesoterapia non è destinata al trattamento delle adiposità localizzate, essendo questa una procedura specifica chiamata intralipoterapia che agisce più in profondità. Inoltre, non è un metodo per iniettare sostanze non farmacologiche e non deve essere considerata esclusivamente per il trattamento della cellulite.
Come si organizza un ambulatorio per la mesoterapia?
Occorre garantire la massima sicurezza e igiene. È necessario l’utilizzo di tutti i presidi monouso; per la conservazione dei farmaci serve un armadietto con chiusura a chiave, posizionato lontano da fonti di calore e con data di scadenza in vista, e un lavandino nell’area dove si esegue la terapia. Si utilizza una matita dermografica per delimitare la zona da trattare. Bisogna poi avere a disposizione una macchina fotografica per riprendere il prima e il dopo da diverse angolature.
In cosa consiste la visita preliminare?
La visita preliminare prevede un esame obiettivo completo, un check-up cutaneo, domande specifiche su cosmesi e sensazioni del paziente sulla pelle. Si effettuano misurazioni di sebo, idratazione e sensibilità della pelle, seguite da valutazioni antropometriche, circonferenze, diametri e valutazione posturale. La visita dura circa un’ora e mezza e comprende anche un esame angiologico per valutare varici e capillari e un esame ecografico.

Mesoterapia per il rilassamento dell’addome: immagine pre e post-trattamento
Quali sono le precauzioni consigliate al paziente?
Prima del trattamento è essenziale comunicare al paziente alcune precauzioni da adottare nei giorni successivi alla seduta per evitare l’eliminazione del farmaco, come massaggi alle gambe, attività fisica intensa, bagno turco, piscina o sauna. Nella stessa giornata è da evitare l’esposizione al sole della zona trattata.
Quali sono i principali utilizzi in medicina estetica della mesoterapia?
Sono numerosi: viene utilizzata nella terapia della cosiddetta cellulite, nella cura e nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, a seconda del grado di invecchiamento, con farmaci diversi. E ancora: nel trattamento del diradamento dei capelli, della lassità cutanea delle braccia, della parte superiore delle cosce, dell’addome e per la cura dell’atrofia vulvo-vaginale.
Come funziona il contrasto al diradamento dei capelli?
Senza entrare nel dettaglio della causa e della cascata di eventi che portano alla perdita o diradamento dei capelli, possiamo dire che la mesoterapia o intradermoterapia è utilizzata in associazione ad altre terapie. I farmaci più utilizzati sono i polidesossiribonucleotidi che agiscono sulla duplicazione dei fibroblasti e sull’aumento dell’attività metabolica. Il protocollo prevede quattro sedute, con una frequenza di una a settimana, e quattro sedute, con una frequenza di una seduta ogni 15 giorni. Più il mantenimento, a discrezione del medico.
Ancora, è utilizzato anche il plasma arricchito di piastrine che contengono moltissimi fattori di crescita. Il protocollo è di tre sedute distanziate di un mese. Questo trattamento è valido soprattutto per l’alopecia androgenetica e l’alopecia areata (le allpecie non cicatriziali). I punti di iniezione sono a tappeto sul cuoio capelluto con aghi da 30 G lunghi 13 millimetri.
Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali della mesoterapia?
La controindicazione in assoluto è l’allergia ai farmaci da utilizzare, per cui è necessaria un’anamnesi accurata. Poi ci sono difetti della coagulazione, come emofilia e piastrinopenia, malattie immunitarie o malattie neoplastiche. Chiaramente sono escluse dal trattamento le pazienti in gravidanza e allattamento. Tra gli effetti collaterali ricordiamo eritema, ecchimosi e piccoli ematomi. Rarissime sono le complicanze infettive locali, che possono essere scongiurate seguendo tutte le norme utili di igiene. In linea generale si tratta sempre di effetti collaterali che regrediscono nell’arco di pochi giorni.
Qual è il futuro della mesoterapia nella medicina estetica?
La mesoterapia sta evolvendo verso una maggiore sicurezza e scientificità, con la pubblicazione di lavori sempre più numerosi in letteratura, garantendo un crescente accreditamento. La tecnica di base rimane la stessa, ma il futuro si prospetta più orientato verso un approccio basato su evidenze scientifiche.
Silvia Perfetti








