
Franco Vercesi
Il congresso Icamp cambia nome e diventa Iwcm, Icamp World Congress Milan: questa trasformazione riflette la sua crescente vocazione internazionale, con l’obiettivo di offrire una formazione professionale di eccellenza e garantire maggiore sicurezza per i pazienti
L’Icamp World Congress Milan 2024 aprirà i battenti dal 22 al 24 novembre presso il MiCo di Milano. Oltre 40 i trattamenti estetici che saranno effettuati in diretta da esperti di fama internazionale, più di 60 le sessioni video che illustreranno ai partecipanti come effettuare le procedure nella pratica quotidiana, potendo confrontarsi sempre con i migliori professionisti del settore. «Un gigantesco workshop pratico, con al centro la scienza» dichara Franco Vercesi, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, presidente del congresso.
Dottor Vercesi, Icamp congress quest’anno cambia nome e diventa Icamp World Congress Milan – Iwcm 2024, come mai questa scelta?
Icamp è una scuola di medicina estetica della durata quadriennale la cui reputazione in Italia è più che consolidata e per anni il congresso Icamp è stato il momento di confronto più importante del percorso formativo della scuola stessa, coinvolgendo i migliori esperti italiani di medicina estetica.
Inoltre è il congresso ufficiale di Amei, l’Associazione italiana di medicina estetica, società scientifica ufficialmente riconosciuta a livello ministeriale, con presidente la dottoressa Maria Albini.
A partire dalla scorsa edizione abbiamo pensato di creare un congresso mondiale di medicina estetica in Italia, che ricordiamo essere la patria della medicina estetica. Vogliamo rivolgerci a un pubblico sia italiano che internazionale, per incrementare il livello scientifico dei nostri allievi e soci e dei partecipanti, ma anche di tutti i colleghi stranieri che vogliono approfondire la conoscenza nel nostro meraviglioso settore. Il cambio di nome è quindi una logica conseguenza di questa evoluzione e la dottoressa Albini e il comitato scientifico mi hanno onorato della presidenza del congresso, in virtù della mia vasta esperienza come international trainer e Key Opinion Leader.
Il nome Icamp viene mantenuto in ricordo delle origini, se non si conosce il proprio passato è difficile affrontare il futuro; “World Congress” identifica la nuova vocazione internazionale poiché il congresso sarà il primo ufficialmente in lingua inglese in Italia e avrà relatori e soprattutto partecipanti provenienti da tutti i continenti; “Milan” perché Milano in Italia è sinonimo di internazionalità ed è una città conosciuta in tutto il mondo per la moda, la bellezza e il design, quindi è la location ideale per un convegno internazionale sulla medicina estetica.
“Do or Do Not, There Is No Try. Science and Safety in Aesthetic Medicine”: il titolo del congresso preannuncia già il suo spiccato taglio pratico, vuole anticiparci qualcosa sui contenuti?
L’aforisma del maestro Yoda di Guerre Stellari è perfetto per identificare una delle problematiche attuali. Oggigiorno in tutto il mondo assistiamo a un vero e proprio boom della medicina estetica, vuoi per il bisogno della serenità e leggerezza che la bellezza è capace di regalare all’animo umano e vuoi purtroppo per una credenza di poter lavorare in modo facile ottenendo guadagni senza rischi. Come società scientifica non possiamo lasciare spazio all’improvvisazione e al “provare”, ma pensiamo che ci sia bisogno di una formazione legata ai dettami della scienza e un costante aggiornamento per garantire la sicurezza dei nostri pazienti e la qualità dei nostri medici.
Il congresso Iwcm sarà un’occasione per aumentare lo scambio di conoscenze con esperti mondiali e incrementare il livello di sicurezza per i nostri pazienti perché sarà un congresso dedicato alla pratica. I partecipanti potranno assistere live a una quarantina di procedure effettuate da maestri internazionali oppure contribuire a tavole rotonde o, molto interessante, vedere più di sessanta video che illustrano come effettuare le procedure nella pratica quotidiana e confrontarsi sempre con i migliori professionisti del settore. Insomma un gigantesco workshop pratico, con al centro la scienza: fatti non parole!
Icamp è in prima linea per promuovere la regolamentazione del settore della medicina estetica, a che punto siamo?
Quest’anno, grazie all’inesauribile iniziativa della presidente Amei, Maria Albini, e all’importante contributo di politici che hanno a cuore la qualità delle cure a cui si sottopongono i cittadini, è stato organizzato un convegno alla Camera dei Deputati che ha visto allo stesso tavolo società scientifiche del settore tra cui la Sime dell’amico Emanuele Bartoletti, politici e rappresentanti delle istituzioni sanitarie, con lo scopo di trovare un percorso condiviso di formazione per la medicina estetica in grado di identificare gli operatori del settore con adeguata qualifica, definire la medicina estetica e creare un programma educazionale per le scuole di medicina estetica che alla fine consenta un inserimento in appositi registri presso gli ordini professionali dei medici di medicina estetica che hanno fatto questo percorso di formazione. Il tutto per garantire adeguata professionalità dei medici e soprattutto sicurezza per i pazienti.
Rachele Villa
LEGGI ANCHE:
Medicina estetica: un convegno alla Camera dei Deputati chiede di regolamentare il settore








