
Maurizio Priori
Tutto è pronto per il 25° congresso Sies, anche quest’anno i principali esperti del settore si confrontano su ciò che c’è di nuovo, fornendo una guida intelligente per orientarsi tra le mille opportunità del settore. Oltre ai live treatment, il programma congressuale include una serie di live cadaver lab, un’occasione per approfondire la conoscenza dell’anatomia della testa. «Non si tratta di un intervento preparato in anticipo: la dissezione è fatta direttamente durante il congresso, in una sala chirurgica appositamente attrezzata. Il tutto si svolge in maniera interattiva e i colleghi possono rivolgere domande ai relatori» spiega Maurizio Priori, presidente della Sies, la Società italiana di medicina e chirurgia estetica, alla vigilia del congresso internazionale, in programma da giovedì 22 a sabato 24 febbraio a Bologna, presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi (www.siescongress.eu).
Il congresso è anche un’occasione per riflettere su come sta evolvendo la professione, spiega Priori: «Bisogna che il medico estetico si trasformi un po’ e diventi un medico più completo, che non si limiti alle “punturine” o ai classici trattamenti, ma sia in grado di considerare il paziente nel suo complesso, sia dal punto di vista fisico che psicologico: una sorta di medico di base per l’estetica e il benessere a tutto tondo». E proprio questa interazione del medico e del chirurgo estetico con temi più generali e con altri specialisti caratterizzerà molte delle sessioni del congresso, fino a rappresentarne una caratteristica generale, specchio di una professione in evoluzione, per certi versi più impegnativa ma con la possibilità di ottenere una maggiore soddisfazione da parte del paziente, andando incontro alle sue specifiche esigenze, aiutandolo a risolvere inestetismi ma anche a vivere meglio.
Dottor Priori, al congresso si parlerà molto di tossina botulinica: è un grande classico, ma cosa c’è di nuovo?
Si tratterà soprattutto delle applicazioni di tossina botulinica che vanno al di là dei suoi tradizionali utilizzi per la riduzione delle rughe. La tossina botulinica ha un campo di impiego sempre più ampio: viene usata nel collo torto congenito, nell’equinismo, negli spasmi muscolari e in pazienti che hanno avuto ictus, emorragie o traumi. Il suo uso in caso di iperidrosi è già ben conosciuto e particolarmente efficace, per trattare l’eccessiva sudorazione, non solo delle ascelle ma anche di altre zone del corpo e in particolare delle mani. Trattandosi di una parte del corpo che è sempre scoperta, può comportare un forte disagio e molti problemi di relazione. Si ricorre spesso ad ansiolitici, radiofrequenza o ionoforesi, ma con esiti modesti, mentre con la tossina botulinica siamo riusciti a ottenere risultati prima inimmaginabili.
E sembra che abbia una sua efficacia anche sull’acne, sulle cicatrici ipertrofiche dovute traumi o a interventi chirurgici al viso. È stato inoltre osservato un effetto di rivascolarizzazione della superficie del derma del viso, con un aumento del trofismo della pelle e una conseguente azione anti-aging.
La tossina botulinica trova anche un altro interessante impiego nel trattamento di un disturbo di cui si occupano generalmente odontoiatri e altri specialisti ovvero il bruxismo. Viene iniettata in modo superficiale nel muscolo massetere, si procede in maniera graduale per diminuire il trisma, cioè l’occlusione spasmodica di questo muscolo, che dà origine al bruxismo notturno. Questo approccio innovativo va a integrare altre metodiche come l’iperventilazione controllata o l’utilizzo notturno di apparecchi come bite e placche di riposizionamento mandibolare.
E poi c’è tutto il capitolo dei disturbi neurologici: io stesso uso spesso la tossina botulinica per l’emicrania tensiva, ci sono 20 punti da repere nella volta cranica, dove di solito partono gli input per la cefalea o per l’emicrania. Si possono ottenere dei miglioramenti che fino a pochi anni fa erano impensabili, senza dover ricorrere ad analgesici o antinfiammatori, perché la tossina botulinica ha l’effetto di diminuire la tensione muscolare ed è ormai riconosciuta come uno tra i farmaci più innocui e sicuri di cui disponiamo.
Come si vede, sono temi che interessano non soltanto i medici estetici ma anche altri specialisti, soprattutto dermatologi, chirurghi estetici e microchirurghi, figure che hanno sempre partecipato ai nostri congressi e ora incontrano un rinnovato interesse intorno a queste nuove terapie. Approfondendo questo tema, intendiamo informare i colleghi riguardo a tutte le nuove possibilità e metterli in condizioni di interagire meglio con altri specialisti.
Un altro tema che riceverà molta attenzione al congresso è quello dell’anti-aging. Che novità ci sono?
L’anti-aging è una medicina del benessere, che deve anticipare la menopausa nelle donne o l’andropausa negli uomini, in modo da prolungare lo stato di benessere e ritardare tutte quelle contrarietà che possono associarsi all’anzianità, sia dal punto di vista psichico che fisico. Oggi la medicina dispone di nuove molecole, come integratori, vitamine, ormoni e precursori ormonali, che si rivelano sempre più efficaci nel miglioramento del sistema cognitivo e agiscono sia sull’attività sul sistema endocrino che sulla pelle.
Ne sono un esempio gli esosomi, piccole vescicole rilasciate dalle cellule che trasportano proteine, Dna e Rna, che sono state recentemente identificate come potenziali nuovi strumenti per la medicina anti-invecchiamento, riducendo l’infiammazione, migliorando la rigenerazione cellulare, rimuovendo i prodotti di scarto cellulari e proteggendo dallo stress ossidativo. L’effetto non è la semplice riduzione delle rughe, ma quello più generale di ritardare l’invecchiamento della pelle.
Anche in questo caso, c’è un’apertura del medico estetico verso altre branche della medicina?
È bene che il medico estetico coordini il proprio intervento con altri professionisti della salute, a partire dal ginecologo, ma anche con lo psicologo o lo psichiatra per affrontare al meglio e ridurre i disagi che spesso si associano alla menopausa, per esempio.
Il medico estetico può prescrivere analisi ed esami di approfondimento che oggi sono sempre più specifici e indicano se è opportuno intervenire a livello endocrino, integrativo o vitaminico. Il medico anti-aging ha una visione trasversale e assume alcune competenze endocrinologiche e psicologiche per poter interagire con gli altri specialisti. Le basi dell’anti aging sono sempre più importanti per qualsiasi medico estetico, che in questo modo può lavorare meglio sul paziente a livello psicofisico. Ci sono ormai alcuni medici che si occupano esclusivamente di questa disciplina, ma come presidente di una società di medicina estetica sarei contento che tutti i medici estetici cominciassero a prendere in considerazione l’anti-aging come elemento integrante della loro professione.
Renato Torlaschi
CADAVER LAB INTERATTIVO: AL CONGRESSO SIES UNA SESSIONE LIVE PER MOSTRARE NEL DETTAGLIO L’ANATOMIA DELLA TESTA
Uno dei fiori all’occhiello del congresso internazionale Sies di Bologna è la sessione di cadaver lab. «Siamo riusciti a ottenere una testa da sezionare e mostrare in diretta a tutti i partecipanti in sede congressuale – spiega il presidente Maurizio Priori –, in maniera che si rendano ben conto di muscoli, arterie e vene dove poi dovranno lavorare in vivo. Non si tratta di un intervento preparato in anticipo: la dissezione verrà fatta direttamente durante il congresso, in una sala chirurgica appositamente attrezzata. Inoltre, il tutto avverrà in maniera interattiva e i colleghi potranno rivolgere domande ai relatori».
Priori ricorda che in Italia la legge sulla dissezione di cadaveri è molto severa e che un’opportunità di questo tipo non è mai stata offerta in un congresso. «Si tratterà di una sessione prettamente educativa, che mostrerà in dettaglio l’anatomia della testa, che rappresenta la parte del corpo su cui maggiormente si concentra l’attività del medico e del chirurgo estetico».








