
Maurizio Ressa, Stefania de Fazio, Francesco Stagno d’Alcontres
Passaggio di consegne ai vertici della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva-rigenerativa ed estetica (Sicpre). Maurizio Ressa dal 12 ottobre è il nuovo presidente in carica, prendendo il posto di Stefania de Fazio.
Franco Bassetto è il presidente eletto. Entrano a far parte del Consiglio direttivo Sicpre: Massimiliano Brambilla, Gianluca Campiglio, Gisella Nele e Francesca Toia. Confermati i consiglieri Franz Baruffaldi Preis, Giorgio Berna e Fabrizio Schonauer.
La coesione, la partecipazione di tutte le figure, dei giovani in primis, sono i punti cardine del programma del nuovo presidente, come riporta il sito web della società scientifica (www.sicpre.it).
«Credo fortemente che il futuro della nostra professione dipenda dalla passione e dall’energia delle nuove generazioni – dice Maurizio Ressa, direttore UOC di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Istituto dei Tumori di Bari –. Per questo, intendo promuovere iniziative che facilitino la loro partecipazione e integrazione all’interno della nostra società. Inoltre, desidero realizzare un canale di comunicazione accessibile a tutti i soci, dove poter discutere apertamente delle problematiche che affrontiamo quotidianamente. Questo spazio di confronto stimolerà discussioni costruttive e favorirà la condivisione delle esperienze, creando una rete di supporto tra di noi».
In un momento in cui la professione del chirurgo plastico è messa a dura prova da figure improvvisate, è inoltre fondamentale impegnarsi per difendere la categoria. «Collaboreremo attivamente con gli ordini dei medici per segnalare irregolarità e comportamenti scorretti – spiega Ressa – affinché la nostra professione possa mantenere gli alti standard che ci contraddistinguono».
Tra i punti del programma, anche la valorizzazione delle esperienze delle diverse figure che compongono la Società, in ambito ospedaliero, universitario e privato, fondamentale per arricchire il bagaglio professionale e contribuire a un continuo miglioramento.
Grande spazio, infine, alla chirurgia ricostruttiva e alla formazione dei giovani in questo ambito. «Mi sembra fondamentale discutere con i più giovani dell’importanza e della bellezza della chirurgia plastica ricostruttiva, un campo che merita la nostra attenzione e passione tanto quanto la chirurgia estetica. Formare e motivare i più giovani a intraprendere la strada della chirurgia ricostruttiva, accanto a quella estetica, rappresenta il futuro per la nostra specialità per garantire un sistema sanitario equo e funzionale. Sono convinto che, unendo le forze e lavorando insieme, potremo affrontare le sfide che ci attendono e contribuire a un futuro migliore per la chirurgia plastica in Italia ed in Europa».








