
Simona Vari
La rete è ormai diventata una delle principali fonti di informazione per molte persone, che ogni giorno vengono bombardate da notizie più o meno reali. In questo contesto, è possibile per il medico estetico utilizzare al meglio i social network per informare le persone su larga scala? Questi strumenti possono essere utilizzati in modo proficuo per informare correttamente i potenziali pazienti?
La dottoressa Simona Varì, medico estetico di Anagni, ci ha raccontato la sua esperienza personale riguardo l’utilizzo dei social network.
Dottoressa Varì, vuole raccontarci la sua esperienza personale relativa all’utilizzo dei social media nell’ambito della medicina estetica?
La mia esperienza con i social media inizia circa 6 anni fa quando sono stata scelta come caso pilota di una agenzia di marketing e comunicazione che voleva testare l’utilizzo dei social network, quindi canali all’epoca poco informativi, per applicare quello che oggi chiamiamo content marketing, ossia informare ed educare i potenziali clienti prima che decidano di contattare l’azienda.
In quella occasione ho imparato a fare un piano editoriale, a registrare ed editare senza nessun aiuto esterno video della durata di 5 minuti, a fare dirette live una volta a settimana, a utilizzare strumenti di sponsorizzazione, programmazione dei contenuti e di grafica.
Così sono nati tre dei miei format, di cui “il Medico Estetico Risponde” ha riscosso e riscuote tuttora un grande successo di pubblico.
Utilizzo prevalentemente Facebook (Centro di Medicina Estetica-Dr. Simona Varì) e Instagram (@dr.simonavari_medicinaestetica) e ad oggi conto circa 25.000 follower complessivamente, con 4.500 post pubblicati, 1.000 video e 300 dirette.
I risultati sono indubbiamente molto interessanti sia come visibilità, che come “scelta” da parte dei nuovi pazienti che arrivano a me proprio perché mi hanno trovata su i social network. Non nascondo che la gestione di questi canali ha rappresentato per anni un mio secondo lavoro in quanto la gestione e la creazione di contenuti è stata fino a poco tempo fa condotta da me in assoluta autonomia. Questo mi ha permesso di conoscere perfettamente i meccanismi che stanno dietro a questi strumenti e solo recentemente ho deciso di delegarne la gestione operativa, ma non la parte strategica; questo perché uno dei miei motti è: non puoi delegare ciò che non conosci. Tutto questo è stato ed è frutto di studio costante; ho avuto maestri eccellenti che seguo tuttora in corsi esclusivi (Marco Montemagno e Frank Merenda, in particolare).
Che tipo di messaggio veicola ai suoi pazienti/follower attraverso i canali social?
Come ho accennato prima, le mie comunicazioni seguono il principio del content marketing, ossia sono contenuti audio, video e immagini, educativi, informativi e dimostrativi.
Non faccio promozioni, scontistiche o simili perché sono convinta che la professionalità, l’etica e la scienza debbano essere sempre e comunque messi al primo posto.
Come è cambiato il rapporto medico-paziente sui social? Come cambia la percezione che i pazienti hanno del medico?
Il rapporto medico-paziente sui social ha delle caratteristiche peculiari, in quanto la comunicazione è sostanzialmente diversa rispetto a quella che siamo abituati a utilizzare nei nostri ambulatori.
Sui social il medico deve trovare il giusto equilibrio “avvicinandosi” all’ascoltatore, diventando familiare pur mantenendo il suo ruolo ben definito e mai sminuendolo. Non è facile, ma è una competenza che si acquisisce con l’esercizio e la costanza. Proprio “entrando in casa” dei miei follower tutte le settimane sono diventata per loro un punto di riferimento al quale si rivolgono per avere consigli non solo sui trattamenti, ma anche sul medico che decidono di contattare se vivono troppo distanti dalla mia area di lavoro.
Scherzosamente mi definisco la Chiara Ferragni della medicina estetica. Uno degli aspetti positivi di tutto questo è che quando i pazienti mi “scelgono” è come se mi conoscessero, perché conoscono il mio approccio e la mia filosofia di lavoro.
In base alla sua esperienza personale, ha qualche consiglio da dare ai colleghi medici estetici su come utilizzare i social in maniera proficua e sugli errori da evitare?
Mi sento di poter dare tre consigli ai colleghi che leggeranno questa intervista, suggerimenti che amo riassumere con la regola delle 3 C.
Costanza: sui social le “meteore” non funzionano, bisogna avere una presenza costante che diventi “abituale” per chi ci segue; solo così si diventa “familiari” e di conseguenza si ispira fiducia
Coerenza: sui social non possiamo mentire, al contrario di quello che pensano in molti; dobbiamo essere coerenti con noi stessi, con il nostro pensiero, con quello che siamo: solo così raggiungeremo il nostro target e avremo risultati apprezzabili
Competenza: la competenza deve essere la conditio sine qua non, che deve essere la base solida con la quale attirare e trattenere i nostri pazienti.
Rachele Villa








